Carmelo Floris (1891-1960).”Nel panorama dell’arte sarda del Novecento

Carmelo Floris (1891-1960).
“Nel panorama dell’arte sarda del Novecento, Carmelo Floris ricopre un ruolo per certi versi scomodo e spesso frainteso, per cui, inevitabilmente la sua pittura è stata per anni schedata in termini del tutto impropri. Inserito in quella corrente che ebbe in Giuseppe Biasi l’uomo di punta se non il capofila indiscusso, la semplicità di linguaggio e la spontaneità dei soggetti di Floris ne fissano una variabile più ingenua e paesana, meno intellettualistica ma realistica, caratterizzata da una potente espressività arcaica.”

Marino Marzia 2004

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Carmelo Floris : l’ infanzia e l’ adolescenza

Carmelo Floris caricatura

Carmelo Floris nasce a Bono (SS) il 22 luglio 1891 da Giuseppe, guardia forestale, e Maria Grazia Nonnis Tola. In seguito alla morte precoce del padre per una polmonite, Carmelo, il fratello Sebastiano e la madre si trasferiscono a Olzai, dove Carmelo e il fratello vengono dati in affidamento ad uno zio materno, Carlo Nonnis, parroco del paese di Ollolai, mentre la madre si reca a Nuoro in cerca di lavoro. Lo zio, famoso in Barbagia per il suo carattere buono e ospitale, costituisce un punto di riferimento per i vari viaggiatori che si trovano in quella zona. Qui il piccolo Carmelo conosce vari artisti tra cui Biasi, Mossa, De Murtas. Continua a leggere

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Carmelo Floris: gli studi e le prime opere

Carmelo Floris per la rivista Artisti poeti e prosatori di Sardegna

Nel 1908 si trasferiscono nuovamente a Olzai, dove Don Agostino Satta, in cambio di assistenza e aiuto nella gestione degli affari, pone Carmelo Floris in una situazione vantaggiosa per continuare i suoi studi e per coltivare la sua vena artistica. Poco dopo il pittore decide di abbandonare gli studi classici per frequentare l’Accademia delle Belle Arti a Roma, dove entra in contatto con Melkiorre Melis, con cui condividerà un appartamento nella capitale, e con la scrittrice Grazia Deledda e Giuseppe Biasi, “Maestro” del Floris. Continua a leggere

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Carmelo Floris: la guerra e la prime esposizioni

Carmelo Floris

Allo scoppio della prima guerra mondiale, Carmelo Floris parte da volontario, spinto da quel senso di responsabilità nella difesa della patria e della sua terra, e si arruola nella Brigata Sassari dove presta servizio per quattro anni e viene mandato in trincea nelle montagne di Asiago, della Bainsizza e del  Piave. Continua a leggere

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Carmelo Floris: gli anni tra le due grandi guerre

Carmelo Floris nella sua campagna

L’esperienza romana rinforza in lui e negli altri pittori sardi una volontà di rinnovare il deco-rativismo tramite le tradizioni e i costumi locali, consci delle potenzialità della Sardegna sotto questo punto di vista. Appartengono a questo periodo opere come “Vecchia di Ollolai” e  ” Processione a Torpé”. Continua a leggere

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Carmelo Floris: gli anni dell’ esilio

C. Floris con al madre Graziella e la zia Raffaella

Dopo la sua prima esposizione decide di partire per Parigi dove rimarrà per tre mesi, per entrare in contatto con le nuove correnti artistiche che a Parigi avevano trovato forte espansione.

Nella capitale francese ritrova il suo amico Emilio Lussu, che aveva combattuto con lui nella prima guerra mondiale e con cui aveva mantenuto ottimi rapporti; quest’ultimo, forte dell’idea di voler combattere la politica che si era instaurata in Italia, gli chiede di portare con sé, al suo rientro, dei volantini di propaganda di Giustizia e Libertà, movimento politico liberal-socialista fondato a Parigi nell’agosto del 1929 da un gruppo di esuli antifascisti. Continua a leggere

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Carmelo Floris: fine della guerra, ritorno in Sardegna

Carmelo Floris nella sua campagna

Nel 1949 Floris partecipa alla mostra degli artisti sardi all’Opera Bevilacqua La Masa di Venezia, e alla mostra nazionale a Siena, dove continua il discorso sul tradizionalismo grafico in opposizione ai giovani artisti spinti più dalle correnti contemporanee del periodo, maggiormente simboliste ed essenziali. Continua a leggere

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Carmelo Floris: gli anni cinquanta

Carmelo Floris al torchio

Nel 1954 lavora insieme a Giovanni Ciusa Romagna per la realizzazione della Via Crucis, per la Cattedrale Santa Maria della Neve di Nuoro, e nei tre anni seguenti parteciperà a diverse esposizioni, tra cui la personale a Cagliari in cui espone diverse opere a tecnica mista, passando dagli oli ai monotipi alle incisioni; nel 1956 compare con altri incisori sardi in una mostra itinerante che toccherà diverse città importanti della Germania e dell’Olanda. Nel frattempo, a Rovereto veniva presentata una sua personale nella galleria d’Arte ” Delfino”.

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Carmelo Floris: gli ultimi anni

Lo studio dell' artista, foto anni sessanta. Lo studio dell' artista, foto anni sessanta

Il suo talento lo porta, nel 1960, ad esporre a Firenze nella mostra organizzata da Campana e Duprè presso la casa degli Alighieri: sarà un momento importante per la sua carriera, lo rende infatti famoso e lo fa conoscere a persone molto importanti dell’ambiente politico del periodo. Continua a leggere

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